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ATTIVITÀ CHIRURGICA

Le attività chirurgiche principali sono:

  1. chirurgia della cataratta
  2. chirurgia del glaucoma
  3. chirurgia refrattiva con uso del laser ad eccimeri
  4. chirurgia ambulatoriale delle affezioni retiniche con argon laser e yag laser e P.D.T.

 

 

 

 

LA CHIRURGIA DELLA CATARATTA
La cataratta consiste nell'opacizzazione del cristallino ed in genere colpisce persone dai 50 anni ed oltre. Si manifesta con un annebbiamento della vista e una diminuzione dell'acutezza visiva. Nella norma, la maggior parte dei soggetti con più di 60 anni, ha una cataratta iniziale.
Le cataratte congenite hanno come causa una malformazione dell'occhio. Altre cataratte invece sono la conseguenza di una malattia, o possono essere la complicanza legata ad un trauma o a cure effettuate.
Quando aumenta la cataratta, progredisce anche l'opacità del cristallino che può creare un disturbo della vista specialmente quando di notte alla guida dell'automobile si manifesta un forte abbagliamento alla luce dei fari.
Non solo la cataratta, ma anche altre malattie dell'occhio, riducono l'acutezza visiva, pertanto è necessario effettuare un esame completo dell'occhio per avere diagnosi sicure.

Il momento migliore per essere operati
Se la cataratta diminuisce la vista, ci sono buone possibilità di guarire, perchè l'intervento di cataratta ha la maggiore percentuale di successo tra le moderne tecniche chirurgiche che possono migliorare la vista nel 99% dei pazienti.
Ma è necessario operare quando i sintomi interferiscono nello svolgimento quotidiano delle semplici cose, senza aspettare che la cataratta sia "ben matura".
Solo in rari casi si opera urgentemente: sono quando si rischia un'infiammazione acuta, e quando aumenta la pressione dell'occhio (glaucoma).
La moderna microchirurgia permette di mettere a punto tecniche estremamente sofisticate con tempi operatori molto ridotti.

 

 

 

Come si effettua l'intervento
L'intervento viene effettuato in ambulatorio in anestesia locale topica (gocce di collirio anestetico).
Con la tecnica della focoemulsificazione, viene aspirata la cataratta con una piccola incisione di 3 mm: s'introduce cioè una sonda che emettendo ultrasuoni, frammenta il cristallino opacizzato aspirandolo.
Il chirurgo, attraverso la piccola incisione, inserisce una piccola lente di materiale diverso (cristallino artificiale o IOL intra OCULAR LENS) di potere predeterminato a seguito di un esame effettuato precedentemente (Boimetria). Tramite tale esame biometrico, si possono correggere nel paziente anche precedenti vizi di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo), e avere così un risultato finale ottimale: vedere bene senza bisogno di occhiali.
I cristallini artificiali di ultima generazione sono cristallini multifocali che danno la possibilità di vedere sia da lontano che da vicino senza l'ausilio degli occhiali.


L'intervento è assolutamente indolore e dura circa 10 minuti senza la necessità di ricovero in clinica.
Con questa tecnica non vengono usati punti di sutura.
L'occhio operato alla fine dell'intervento, viene medicato con colliri antibiotici- cortisonici. Il paziente non avrà nessuna benda sull'occhio operato e l'indomani potrà riprendere tranquillamente la propria attività quotidiana: guidare, andare al supermercato, dal parrucchiere, ecc.


Questo intervento è molto valido grazie anche ai nuovi anestetici ed alle nuove tecniche microchirurgiche specialmente nei pazienti anziani che possono avere patologie generali importanti quali il diabete, l'ipertensione arteriosa, i disturbi cardiaci o problemi polmonari con difficoltà di respirazione (asma). Questi pazienti infatti non sono assolutamente costretti a sospendere o modiificare le terapie in atto (possono anche continuare l'assunzione di cardioaspirina).

Informazioni particolareggiate sulla preparazione all'intervento (colliri) e ciò che bisogna fare il giorno dell'intervento (portare analisi in clinica e terapia postoperatoria) verranno accuratamente fornite dal personale dello Studio oculistico. I pazienti operati hanno la possibilità di contattare telefonicamente il proprio medico curante in ogni momento.

 


 
 

LA CHIRURGIA DEL GLAUCOMA
Il glaucoma consiste in un aumento della pressione dell'occhio che, se non curato (terapia medica con collirio, terapia laser, terapia chirurgica), può provocare una diminuzione progressiva del campo visivo e, di consequenza, anche della vista.
I glaucomi possono essere: glaucomi ad angolo aperto (cronici semplici); glaucomi ad angolo stretto (con possibilità di chiusura dell'angolo); e glaucomi a chiusura angolare ( acuti).
Esistono anche glaucomi congeniti da anomalia dello sviluppo e secondari ad infezioni, traumi e tumori.
Nei glaucomi ad angolo aperto (SLT), è molto valida una nuova terapia laser consistente in un intervento ambulatoriale che, con minimo fastidio, migliora il drenaggio del liquido intraoculare.
In alternativa all'insuccesso della terapia medica o la terapia laser, con un peggioramento del campo visivo, si ricorre alla terapia chirurgica che, con le nuove tecniche di microchirurgia, ripristina il drenaggio del fluido intraoculare.

 


 

 

LA CHIRURGIA REFRATTIVA
CON L'USO DEL LASER AD ECCIMERI

La correzione dei difetti della vista o difetti refrattivi è affidata, grazie ai progressi tecnologici, alla chirurgia refrattiva.
I difetti della vista che impediscono ai raggi luminosi di essere focalizzati sulla retina in modo corretto sono: la miopia, la presbiopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo.
Tali difetti, che ora si correggono chirurgicamente, normalmente si correggerebbero con occhiali o con lenti a contatto.
Nei giovani, tali difetti vengono corretti tramite il Laser ad eccimeri, che modifica la curvatura della cornea e corregge il potere diottrico della cornea stessa.
Per la chirurgia della miopia, che è il difetto più comune, normalmente si usano due tecniche denominate PRK e LASIK, con la variante, meno traumatizzante per l'occhio, della tecnica LASEK.


In base ad esami preoperatori ed alle caratteristche dell'occhio da operare, il medico sceglie la tecnica da effettuare.
Il recupero della vista, con qualsiasi tecnica usata, avviene in tempi brevi ed il paziente, dopo pochi giorni, può riprendere le proprie attività professionali e personali.
Nell'immediato periodo post operatorio si effettuano controlli necessari, e sono previste alcune visite nei primi mesi per valutare la definitiva correzione del difetto.

 


 

 

LA CHIRURGIA AMBULATORIALE DELLE AFFEZIONI RETINICHE CON ARGON LASER E YAG LASER E P.D.T.
In tutte le lesioni della retina (rotture, distrofie, neovascolarizzazioni, ecc.), viene effettuata la terapia con Argon Laser, mentre lo Yag Laser si usa per il trattamento ambulatoriale della cataratta secondaria (volgarmente la "pulizia del cristallino") e per eseguire iridectomie preventive o terapeutiche, in caso di angolo stretto con possibilità di aumento della pressione endoculare a rischio di attacco acuto di glaucoma.


La Terapia Fotodinamica (P.D.T) è un nuovo laser che, grazie ad una sostanza fotosensibile iniettata in vena, riesce a chiudere le vascolarizzazioni sottoretiniche senza alterare la retina sovrastante.
Viene eseguito ambulatoriamente dopo un esame fluorangiografico nei pazienti che soffrono di maculopatia retinica.
La più recente terapia delle maculopatie senili con vascolarizzazione sottoretinica è l' iniezione intraoculare di farmaci anti VEGF per ottenere una riduzione della neoangiogenesi.

 

 

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